La consulenza professionale sull’amianto si articola in un percorso strutturato e multidisciplinare, che assicura al cliente una gestione sicura, conforme e completa di qualsiasi problematica legata alla presenza di amianto. Ogni ramo dell’albero delle competenze rappresenta un servizio specifico e integrato, dalla diagnosi tecnica alla formazione, dalla burocrazia alla bonifica, offrendo un upgrade nella tutela della salute pubblica e nella serenità amministrativa.
Panoramica delle Attività di Consulenza sull’Amianto
La gestione dell’amianto rappresenta una delle principali sfide in ambito ambientale, sanitario e legale, richiedendo una consulenza specialistica che accompagni il cliente in tutte le fasi: dalla valutazione iniziale fino alla bonifica, passando per la gestione del rischio, la documentazione, la formazione e il monitoraggio ambientale.
1. Valutazione (Analisi e Ispezioni)
La valutazione è il primo ramo fondamentale e consiste nell’individuazione della presenza di materiali contenenti amianto (MCA), nella loro localizzazione precisa e nella determinazione del livello di rischio. Le disposizioni DL 213 2025 rendono obbligatori censimento e mappatura dei MCA con aggiornamenti periodici e registrazione su piattaforme nazionali.
- Censimento e mappatura dei MCA: ispezione tecnica di tutti i materiali sospetti o noti contenenti amianto all’interno di edifici o impianti, con rilievi dettagliati e documentazione fotografica. Rilievo spaziale e classificazione dello stato di conservazione; caricamento dei dati nel sistema informativo nazionale.
- Campionamenti e analisi di laboratorio: prelievo di campioni rappresentativi e conferma della presenza di fibre tramite analisi in laboratori accreditati, sia su materiali massivi che su aria ambiente (monitoraggio delle fibre aerodisperse). Prelievi secondo protocolli standard; referti digitalizzati per tracciabilità e audit.
- Valutazione dello stato di conservazione e del rischio: attribuzione di un indice di degrado secondo parametri oggettivi (friabilità, esposizione, danneggiamento) e classificazione del rischio (basso, medio, alto), che guida le decisioni successive. Matrici rischio/probabilità/esposizione; priorità d’intervento e raccomandazioni.
- Redazione della relazione tecnica: elaborazione di un rapporto dettagliato che documenta i risultati del censimento, delle analisi e del calcolo del rischio, fungendo da riferimento per tutte le fasi successive. Definizione delle frequenze di monitoraggio (almeno annuali secondo DL 213 2025).
- Direttiva UE 2668/2023
- D.Lgs. 81/2008
- D.M. 6 settembre 1994
- https://eur-lex.europa.eu
- https://www.mase.gov.it
Riferimenti UNI e ISO:
- UNI 10686 – Linee guida per la valutazione e gestione del rischio amianto
- UNI EN ISO 16000 – Monitoraggio qualità dell’aria
- UNI EN ISO 22262 – Metodi di analisi amianto
- UNI 11870:2022 – Procedure per gestione MCA
Benefici per il cliente:
- Conformità regolatoria tracciabile
- Decisioni basate su evidenze
- Riduzione del rischio di esposizione
- Pianificazione economica
Come richiedere il servizio: info@versusamianto.it
2. Gestione del Rischio
Una volta valutato il rischio, la gestione mira a mantenere sotto controllo i materiali contenenti amianto che rimangono in opera, minimizzando l’esposizione di lavoratori e occupanti. Le DL 213 2025 introducono piani di gestione obbligatori per edifici con MCA, controlli annuali e sanzioni per mancata attuazione.
- Piano di controllo e manutenzione: predisposizione di un programma obbligatorio che definisce modalità, cadenze e responsabilità delle ispezioni periodiche (solitamente ogni 6-12 mesi), nonché le procedure di intervento in caso di danneggiamento. Strategie di mitigazione: Incapsulamento e confinamento come misure temporanee
- Procedure operative e sicurezza: stesura di istruzioni specifiche per tutte le operazioni di manutenzione che potrebbero interessare i MCA, con indicazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da utilizzare. Verifiche programmate e registrazione su piattaforme nazionali.
- Nomina del Responsabile Amianto: identificazione di una figura incaricata della gestione, dei controlli e della supervisione delle attività, punto di riferimento per gli enti di vigilanza.
- Informazione e sensibilizzazione: comunicazione obbligatoria a dipendenti, inquilini, manutentori e chiunque possa venire in contatto con i MCA, anche attraverso cartellonistica, circolari informative e istruzioni operative. Documenti validati da tecnici abilitati, coerenti con linee guida DL 213 e norme UNI.
Benefici per il cliente:
- Riduzione del rischio di esposizione
- Conformità normativa garantita
- Controllo continuo e pianificato
- Ottimizzazione dei costi
- Trasparenza e tracciabilità
Come richiedere il servizio: info@versusamianto.it
3. Bonifica (Rimozione, Incapsulamento, Confinamento e Smaltimento)
La bonifica comprende tutte le attività finalizzate a eliminare o mettere in sicurezza definitiva l’amianto, attraverso metodologie che rispettano rigorose procedure tecniche e normative. Con DL 213 2025: procedure più severe, tracciabilità digitale dei rifiuti, esecuzione solo da imprese certificate.
- Pianificazione degli interventi: redazione del Piano di Lavoro per la bonifica (rimozione, incapsulamento o confinamento) da notificare preventivamente all’ASL competente, con descrizione dettagliata delle modalità operative e delle misure di sicurezza.
- Rimozione dell’amianto: esecuzione da parte di imprese specializzate e autorizzate, con isolamento delle aree di lavoro, uso di DPI specifici e tecniche di confinamento statico-dinamico per evitare la dispersione di fibre. Piani di lavoro approvati; cantieri in depressione.
- Incapsulamento e confinamento: trattamenti alternativi alla rimozione, che prevedono rispettivamente la sigillatura delle fibre in situ o l’isolamento fisico dei materiali, con obbligo di monitoraggio e manutenzione nel tempo. Protocolli normalizzati.
- Smaltimento dei rifiuti: gestione della filiera dei rifiuti contenenti amianto secondo la normativa ambientale, con tracciabilità tramite formulari e conferimento in discariche autorizzate. Codifica rifiuti, QR e registri digitali nazionali.
- Collaudo e certificazione: monitoraggi ambientali finali per la verifica dell’assenza di fibre aerodisperse e rilascio della documentazione di avvenuta bonifica e restituibilità degli ambienti. Collaudi e monitoraggi per rilascio certificato.
Benefici per il cliente:
- Eliminazione definitiva del rischio
- Tracciabilità completa
- Conformità alle nuove norme
- Sicurezza certificata
- Riduzione dei costi futuri
4. Documentazione e Certificazioni
La corretta gestione della documentazione è fondamentale per attestare la conformità legale e tecnica di tutte le attività svolte. DL 213 2025 impone digitalizzazione obbligatoria di certificati e relazioni e caricamento su piattaforme nazionali.
- Redazione dei documenti obbligatori: relazioni tecniche, piani di controllo, piani di lavoro, registri di ispezione e manutenzione, notifiche agli enti, certificazioni di bonifica e smaltimento. Certificati di bonifica digitali: Emissione firmata e archiviazione nel sistema nazionale.
- Gestione del registro amianto: archiviazione sistematica di tutte le evidenze tecniche, analisi di laboratorio, fotografie, cronologia degli interventi e comunicazioni con enti pubblici.
- Assistenza nelle pratiche burocratiche: supporto completo nella trasmissione delle notifiche, nella risposta a richieste degli enti di vigilanza e nella conservazione documentale a lungo termine.
5. Normativa di Riferimento
Il settore è regolato da un complesso quadro normativo nazionale ed europeo che disciplina ogni fase del processo, dalla valutazione iniziale alla bonifica e formazione. DL 213 2025 introduce una governance nazionale con Tavolo Interistituzionale Amianto, allinea i limiti di esposizione alla normativa UE e potenzia lo Sportello Amianto Nazionale.
- Legge 257/1992: messa al bando dell’amianto e istituzione degli obblighi di censimento e bonifica.
- Decreto Ministeriale 6/9/1994: regolamento tecnico-operativo per la valutazione, il controllo e la bonifica dei MCA.
- D.Lgs. 81/2008: normativa sulla sicurezza sul lavoro, con requisiti specifici per lavoratori esposti e imprese di bonifica.
- Direttive europee: definizione dei limiti di esposizione e dei criteri minimi di gestione dell’amianto, con costanti aggiornamenti recepiti nella legislazione italiana.
Dettagli operativi:
- Governance e coordinamento: Sistema unico per dati e controlli.
- Convergenza con l’UE: Recepimento integrale della Direttiva UE 2668/2023.
- Ruolo SAN: Servizi digitali per cittadini e imprese.
- Criticità e fabbisogni: Formazione e digitalizzazione.
Normativa di riferimento:
Riferimenti UNI e ISO:
- UNI 10686 – Linee guida per la valutazione e gestione del rischio amianto
- UNI EN ISO 16000 – Monitoraggio qualità dell’aria
- UNI EN ISO 22262 – Metodi di analisi amianto
- UNI 11870:2022 – Procedure per gestione MCA
Benefici per il cliente:
- Allineamento UE
- Maggiore sicurezza
- Digitalizzazione dei processi
Come richiedere il servizio: info@versusamianto.it
6. Formazione e Sensibilizzazione
Un elemento trasversale e imprescindibile riguarda la formazione tecnica e normativa di tutte le figure coinvolte e la sensibilizzazione di lavoratori, amministratori e occupanti.
- Formazione obbligatoria: corsi abilitanti per addetti e responsabili delle operazioni di bonifica, con rilascio di patentini e aggiornamenti periodici.
- Formazione interna: sessioni formative per manutentori, responsabili amianto e personale tecnico, mirate alla conoscenza delle procedure operative e dei rischi specifici.
- Sensibilizzazione e informazione: comunicazione trasparente e attività divulgative rivolte a tutti gli occupanti degli edifici, per aumentare la consapevolezza e promuovere comportamenti corretti.
- Aggiornamento continuo: mantenimento delle competenze del consulente e del team tramite corsi, seminari e monitoraggio delle novità normative.
Esempio Pratico di Intervento di Consulenza Amianto
Per comprendere l’integrazione di tutte queste attività, si consideri l’esempio di un condominio con
copertura in cemento-amianto e coibentazioni sospette: dopo la valutazione e la mappatura dei
materiali, si redigono i piani di controllo e si informano gli occupanti; si programmano le bonifiche
delle parti a rischio, si gestiscono le pratiche con le autorità, si eseguono i lavori in sicurezza e,
infine, si consegna la documentazione completa, dalla relazione tecnica ai certificati di smaltimento
e restituibilità. Tutto il processo viene condotto in piena conformità normativa, garantendo la tutela
della salute e della legalità.