D. Lgs. 213/2025
Il presente documento fornisce istruzioni operative dettagliate per l’applicazione delle recenti novità normative introdotte dal D.Lgs. 213/2025 in materia di sicurezza nei lavori che prevedono la presenza accertata o sospetta di amianto. Le disposizioni si applicano a imprese edili, impiantistiche, di demolizione, gestione rifiuti, bonifiche, scavi in pietre verdi, oltre che ai proprietari e gestori di immobili costruiti prima del 27 marzo 1992.



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Ecco una sintesi basata su fonti ufficiali e documenti interni:
✅ Contesto della Direttiva La Direttiva (UE) 2023/2668, approvata il 22 novembre 2023, modifica la precedente Direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto
Gli Stati membri devono recepirla entro 21 dicembre 2025
Principali novità introdotte
1. Nuovi limiti di esposizione
• Il valore limite di esposizione professionale (VLEP) è drasticamente ridotto:
• Dal 21 dicembre 2029: obbligo di misurazione con microscopia elettronica (SEM/TEM) per rilevare anche fibre ultrasottili.notiziariosicurezza+1
2. Metodi di misurazione più rigorosi
3. Obblighi di censimento e gestione MCA (Materiali Contenenti Amianto)
• Obbligo di individuare preventivamente MCA prima di interventi (demolizioni, manutenzioni) e di ricorrere a personale qualificato.
4. Formazione e sorveglianza sanitaria rafforzate
• Introduzione di un allegato specifico con contenuti minimi per la formazione: proprietà dell’amianto, effetti sulla salute, tecniche sicure, DPI, procedure di emergenza.
5. Estensione del campo di applicazione
• Coinvolge non solo bonifiche, ma anche settori edilizi, vigili del fuoco e personale di emergenza, riconoscendo esposizioni attive, passive e secondarie
• La direttiva privilegia la rimozione rispetto ad altre forme di manipolazione e limita le deroghe per esposizioni sporadiche
“Cosa cambia nel 2026 a seguito del forum Sportello Amianto di dicembre?”
Ecco le principali novità emerse dall’Asbestos International Forum 2025 (16-18 dicembre, Roma), organizzato dallo Sportello Amianto Nazionale sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e dei Ministeri competenti.
Linee guida e roadmap 2026
Il forum ha presentato la roadmap nazionale per la gestione del rischio amianto, che si traduce in cambiamenti concreti già nel 2026:
1. Digitalizzazione della tracciabilità rifiuti (RENTRI) •
Dal 13 febbraio 2026 diventa obbligatorio il FIR digitale (Formulario Identificazione Rifiuti) per tutti gli operatori iscritti al RENTRI: produttori di rifiuti pericolosi (incluso amianto), trasportatori, impianti di trattamento.
• Il FIR cartaceo sarà definitivamente sostituito da quello digitale, firmato e trasmesso via portale RENTRI, con obbligo di esibizione in formato digitale o stampa durante il trasporto.
• Il Decreto-Legge 116/2025 (convertito in Legge 147/2025) inasprisce le pene per gestione illecita dei rifiuti, inclusi quelli contenenti amianto. Le violazioni comportano arresto e ammende più elevate.
• Aggiornamento del D.Lgs. 81/08 con nuovi limiti di esposizione (0,01 fibre/cm³ fino al 2029), obbligo di tecniche analitiche avanzate (SEM/TEM), censimento MCA prima di interventi e formazione certificata per i lavoratori. 4. Sistema nazionale di gestione del rischio amianto
• Annunciati strumenti operativi: • Mappatura territoriale avanzata dei siti contaminati. • Protocolli specifici per MCA in ambienti indoor. • Rafforzamento sorveglianza sanitaria e tutela previdenziale.ilfriuliveneziagiulia 5. Incentivi e bandi INAIL
• Confermato il Bando ISI INAIL 2025/2026 con contributi a fondo perduto fino al 65% per bonifica amianto e rifacimento coperture. Accesso subordinato a progetti integrati (rimozione + nuova copertura). Perché è importante Queste misure segnano una svolta epocale: digitalizzazione completa della filiera rifiuti, norme più severe, strumenti di prevenzione e incentivi economici. L’obiettivo è accelerare le bonifiche e ridurre i circa 5.000 decessi annui legati all’amianto in Italia.
Ecco una tabella comparativa tra la normativa attuale (D.Lgs. 81/2008 e Direttiva 2009/148/CE) e le modifiche introdotte dalla Direttiva (UE) 2023/2668:
Tabella Comparativa Ambito Normativa Attuale Direttiva 2023/2668
Valore Limite di Esposizione (VLEP) 0,1 fibre/cm³ (media ponderata su 8 ore) 0,01 fibre/cm³ fino al 20/12/2029;
dal 21/12/2029 misurazione con SEM/TEM Metodo di Misurazione Microscopia ottica (PCM) Microscopia elettronica (SEM/TEM) obbligatoria dal 2029 per rilevare fibre ultrasottili Censimento MCA Non sempre obbligatorio prima di lavori Obbligo di individuazione preventiva dei Materiali Contenenti Amianto (MCA) Formazione Lavoratori Generica, senza contenuti minimi dettagliati Allegato con contenuti minimi obbligatori: proprietà amianto, rischi, DPI, procedure Sorveglianza Sanitaria Prevista, ma senza protocolli uniformi Rafforzata con protocolli specifici e monitoraggio a lungo termine Campo di Applicazione Settori con esposizione diretta (bonifiche, edilizia) Esteso a vigili del fuoco, emergenza, manutenzioni, esposizioni passive e secondarie Priorità Interventi Possibili deroghe per incapsulamento o confinamento Privilegio alla rimozione dell’amianto; limitazione deroghe per esposizioni sporadiche
📌 Nota: Il recepimento in Italia avverrà tramite aggiornamento del D.Lgs. 81/08 entro il 21 dicembre 2025, con piena applicazione delle nuove misure dal 2026.
Queste normative riflettono l'evoluzione della consapevolezza e della protezione contro l'amianto nell'Unione Europea nel corso dei decenni.
A.A.A. La sottostante Direttiva UE 2023/2668, riduce di 10 volte i limiti di esposizione ...